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30 settembre 2016

Rinnovo CCNL vigilanza privata, via ai lavori

Primo incontro tra Associazioni di categoria e OO.SS. di settore
Si è tenuto ieri a Roma l’incontro tra Associazioni di categoria e OO.SS. del settore della vigilanza privata, con partecipazione della delegazione plenaria, per la presentazione della Piattaforma per il rinnovo del Ccnl vigilanza privata e servizi fiduciari.
Tra i punti maggiormente battuti dai partecipanti al tavolo, la ricomposizione unitaria della filiera della sicurezza, con un’attenta valutazione e valorizzazione delle specificità delle figure professionali da includere nell’ambito di applicazione del prossimo Ccnl, la necessità di dare rinnovato impulso alla contrattazione collettiva di secondo livello e di lavorare in maniera significativa sull’organizzazione dell’orario di lavoro e il cambio d’appalto.
Per Luigi Gabriele, Presidente di Univ, “l’approccio e gli spunti simpaticamente “provocatori” delle rappresentanze sindacali rappresentano per noi un graditissimo invito ad un confronto produttivo su basi finalmente condivise. Sappiamo che non sarà un percorso facile, anche a fronte della proliferazione e frammentazione della rappresentanza, soprattutto datoriale, con una dispersione che danneggia inevitabilmente tutto il settore, ma mai come in questo momento abbiamo bisogno di un contratto che rappresenti realmente le mutate esigenze del nostro comparto, e che sia in grado di rispondere anche a quelle, radicalmente cambiate, delle committenze”.
“Siamo stati sopravanzati dal mercato – ha spiegato Gabriele – e da un impianto normativo e relazionale rispetto al quale siamo evidentemente fermi nel passato, nonostante il nostro settore, specialmente negli ultimi anni, abbia palesemente “cambiato pelle”. Ecco perché sosteniamo da tempo l’idea del contratto di filiera, e siamo fortemente convinti dell’opportunità di rinnovare l’impianto contrattuale dalle fondamenta: è più facile costruire una casa nuova che restaurarne una che si regge da decenni su basamenti instabili e ormai fuori mercato. E dobbiamo farlo in tempi più che ragionevoli, o rischiamo di ritrovarci nuovamente sopravanzati, prima ancora di cominciare”.
“Puntiamo molto sulla bilateralità – ha aggiunto -, certamente da razionalizzare – non è pensabile, a nostro avviso, che esistano due enti bilaterali con diverse parti costituenti – e sul welfare aggiuntivo, che ci consentirebbe di liberare importanti risorse e di gestirle a beneficio di tutto il settore. Sono soldi dei lavoratori? E allora ridiamoli ai lavoratori, senza lasciare il paniere congelato in banca: cerchiamo piuttosto di capire come gestirlo al meglio – ha concluso – per avere un riscontro diretto in termini di benefici e di alleggerimento di onerosità altrimenti difficilmente sostenibili”.
Prossimo appuntamento il 7 novembre per fissare il calendario e il metodo di svolgimento della trattativa.

A.G.

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